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Fotografia di scena e danza - Chiara Martini Photo
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Fotografia di scena e danza

Il movimento e la luce

Fotografia di scena e danza

Il movimento e la luce

Qualche tempo fa mi sono fermata a riflettere sul perchè abbia finito per specializzarmi nella fotografia di scena, e sono giunta alla conclusione che la persona che sono oggi è esattamente il frutto delle mie esperienze vissute.

Sono molto legata al mio passato, ad esempio mi capita spesso di camminare per strada e di scoprirmi sensibile a certi odori in particolare ( l’eau de toilette sui cappotti delle signore, le fragranze dei fiori, il profumo del sugo proveniente da chissà quale finestra) che mi riportano alla mente cose della mia infanzia che avevo completamente rimosso.
Ogni tanto sfoglio l’album delle foto di famiglia, mi soffermo sempre sulla mia preferita: c’era mia madre col pancione, io ero proprio lì dentro, ci trovavamo nella scuola di danza di mia zia, inizio anni novanta, ahahah tutti quei body sgambatissimi e gli scaldamuscoli, e poi quelle fasce color evidenziatore sui capelli afro!

“ Quello che amo di più è l'atmosfera unica che si crea attorno ad ogni spettacolo, che mi coinvolge totalmente e mi permette di raccontare la drammaticità e la bellezza di ogni soggetto.”

In quella scuola ci ho passato tutta la mia infanzia, era bellissimo guardare le ragazze più grandi ballare, ai miei occhi sembravano tutte delle principesse, io e le altre bambine del mio gruppo non vedevamo l’ora di diventare come loro.
Adoravo le settimane che precedevano il saggio finale, nell’aria c’era una particolare elettricità, vestiti coloratissimi erano appesi ad ogni angolo, e c’era porporina ovunque.
Mi ricordo che una volta, mia nonna tirò tantissime caramelle sul palco mentre noi bambine ci esibivamo, e così noi piccole ballerine ci interrompemmo per fare incetta di tutte quelle caramelle… Ovviamente mia zia andò su tutte le furie!

Crescendo ho smesso di frequentare i corsi di danza di mia zia, ma ho continuato ad andare ai suoi saggi ogni estate, e sempre di più rimanevo rapita dallo spettacolo e da tutto ciò che vi gravitava attorno.
Solo adesso mi rendo conto che non ho mai smesso di fare parte di quel mondo, ho capito che la grazia, l’eleganza e la magia tornano a darmi le stesse emozioni di quando ero piccola, ogni volta che scatto una foto.
Forse è per questo che mi sono approcciata alla fotografia di scena così spontaneamente, mi ha attratto come una calamita dal primo momento in cui ho iniziato a scattare per diletto.

Ad un certo punto non potevo più farne a meno, avevo sempre più il bisogno di fotografare palchi, teatri, cantanti e ballerine.Quello che amo di più è l’atmosfera unica che si crea attorno ad ogni spettacolo, che mi coinvolge totalmente e mi permette di raccontare la drammaticità e la bellezza di ogni soggetto.
Posso sicuramente affermare che non ci sia niente che mi metta più a mio agio e mi faccia sentire più me stessa della fotografia di scena.